MARRAKECH 2017

Tutto o Niente

Quando scegliamo una meta è il destino a guidarci. A ispirarci prima e a condurci poi. Sarà un soffio di vento a portarti a Marrakech, il destino dell’aria che si interseca, e troverai un posto che ha l’attitudine ad essere tutto o niente. Un vecchio uomo dagli occhi sottili ti dirà che Marrakech puoi osservarla dalla cruna di un ago, lo stesso che lento e sagace sa come annodare i fili di un tappeto.

Il saggio vedrà tutto, mentre lo stolto niente. Perché ci sono città che devi vedere con gli occhi socchiusi, come quando ti abbandoni a un bacio, a una bevanda dal sapore berbero in Jāmiʿel-Fnā, alla bellezza di un intarsio di stucco di qualche palazzo lì, proprio vicino al profondo suq.

Marakech non la visiterai semplicemente, ti spingerai oltre. La prenderai tra le dita e la passerai sotto le narici, prima di portarla alla bocca, in quel gesto che mette d’accordo tutti e cinque i sensi e anche il sesto, l’attitudine alla meraviglia.

Potrai stupirti attraversando il cortile di una scuola coranica, dentro un jeans colorato, che ammicca con le maioliche passandosi un’emozione, o perfetta in una blusa, leggera e decisa come quel mosaico che ricompone i frammenti di un sogno.

Basterà un istante per comprendere che si può essere tutto o niente a seconda della direzione in cui soffia il vento. A seconda del verso in cui volteggia una camicia in denim, contemporanea e dal sapore di sempre. Un luogo arido e lussureggiante insieme, con attorno dappertutto la colonna sonora composta dal fruscio dello scirocco e il brusio delle voci di mercato.

Avrai a disposizione molti mezzi per visitare Marrakech. Potrai farlo in groppa ad un cammello o ad un asino, potrai solcare con i piedi la terra rossa e potrai addirittura invocare un tappeto volante per iniziare a viaggiare al tempo giusto anche con la fantasia, quando il vento soffierà più forte.

Sarai condotto alla Medina dall’odore del cumino circostante e danzerai con la tua veste più bella con giocolieri, incantatori di serpenti, veggenti e saltimbanchi.

E quando i tuoi occhi saranno carichi del rosso di Marrakech ti ritroverai come per incanto ad Essauira, la città bianca. Un volo di gabbiani ti ricorderà che non si tratta di un miraggio e che sei ancora una volta l’insieme di quel tutto che non ha bisogno di null’altro.

Un giro di scialle alla sera e nulla più per continuare il tuo cammino fatto di sogni e realtà legati da un solo bottone.